Descrizione
Il Comune di Rocca d’Arce informa la cittadinanza che, in data 16 aprile 2026, è stata emanata l’Ordinanza Sindacale n. 12, volta a garantire la sicurezza pubblica e la corretta fruizione della viabilità urbana ed extraurbana.
Il provvedimento si rende necessario a seguito delle raccomandazioni della Prefettura di Frosinone e delle prescrizioni della Provincia, che segnalano criticità legate alla presenza di alberi, rami e siepi che invadono o interferiscono con le sedi stradali, creando potenziali pericoli per automobilisti, pedoni e ciclisti.
L’ordinanza richiama gli obblighi previsti dagli artt. 892 e 893 del Codice Civile e dall’art. 29 del Codice della Strada, che impongono ai proprietari confinanti con strade pubbliche o ad uso pubblico di mantenere la vegetazione in condizioni tali da non costituire intralcio o pericolo.
Obblighi per i proprietari di terreni e immobili confinanti con le strade
Entro il 30 giugno 2026, tutti i proprietari o detentori di aree private prospicienti la viabilità pubblica devono:
- Tagliare e rimuovere rami caduti, pericolanti o aggettanti che si protendono sulla sede stradale.
- Potare o abbattere, se necessario, alberi, piante e siepi che, in caso di caduta o cedimento, possano interferire con la circolazione veicolare, pedonale o ciclabile.
- Mantenere periodicamente la vegetazione per prevenire situazioni di pericolo.
In caso di caduta di alberi o ramaglie sulla strada, i proprietari sono tenuti a rimuoverli nel più breve tempo possibile, restando civilmente e penalmente responsabili per eventuali danni a persone o cose.
Controlli e sanzioni
Dopo la scadenza del termine, il Comando di Polizia Municipale effettuerà verifiche sul territorio. In caso di inadempienza, il Comune provvederà direttamente agli interventi necessari, addebitando le spese ai proprietari, oltre all’applicazione delle sanzioni previste dal Codice della Strada.
Restano valide le norme vigenti in materia di autorizzazioni per potature o abbattimenti di specie arboree sottoposte a tutela.
Ricorsi
È possibile presentare ricorso al TAR Lazio entro 60 giorni o, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.
